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 PREGHIAMO CON I SALMI

 

 

ESORTAZIONE APOSTOLICA "CRISTUS VIVIT"

 

 

 

II Domenica dopo Pentecoste

 

Vorrei fermarmi sul tema del Corpus Domini che è così importante per la nostra vita di fede. In Luca cap. 9 Gesù moltiplica i pani e i pesci per sfamare la gente che per tutta la giornata lo stava ad ascoltare e dona pani e pesci per la fame della gente. Cristo non si occupa solo dello spirito ma anche della persona tutta intera, corpo compreso. E vuole che questa gente non provveda da sola al nutrimento, ma che le venga offerto dai discepoli. Gesù vuole che i corpi affamati devono essere oggetto di cura. Davvero l’agire di Gesù è pieno di uno smisurato amore per noi. Il vangelo non è solo “Spirituale” estraneo alla corporeità: investe la materia, i nostri corpi, i nostri bisogni. E Gesù per nutrire questa nostra vita ci offre la sua misteriosa presenza nel segno di un pezzo di pane che nella S. Messa diventerà, per le misteriose parole del sacerdote, il suo corpo e il suo sangue. Noi celebriamo nell’Eucaristia il corpo del Signore nell’umile segno del pane, ma corpo del Signore è ogni uomo e donna che ha fame e sete, è senza vestito, senza casa, senza salute, senza libertà; vero corpo di Cristo è il piccolo, il povero, l’ultimo. Lo dice spesso Papa Francesco. Corpo del Signore è questa umanità che domanda pane, lavoro, accoglienza. Un antico testo dice: “Se da questo altare condividiamo il pane spirituale che è il corpo di Cristo, come non condivideremo con i nostri fratelli il pane quotidiano?”

L’Eucaristia è semplicemente, ma realmente, la continuità nel tempo dell’essenza di Gesù: essere dono. Con il gesto di Gesù che dona il pane a chi è affamato, come ci ricorda l’Evangelista Luca, ci richiama il nostro compito quando siamo tentati dall’essere disimpegnati di fronte al proprio fratello: Congeda la folla, dicono gli apostoli. Gesù invece esorta: date voi stessi da mangiare.

Gesù ha fatto così: ha dato se stesso come cibo e bevanda di salvezza.

 

 

 

DOMENICA 23 GIUGNO

 


II DOMENICA DOPO PENTECOSTE

 

Ore 8.30 e 10.30: S. Messa.

 

Ore 20.30: Processione Eucaristica da Piazza San Antonio, Via Paolo Carcano, Via Nazione Italiana, Via N.S. di Fatima, Via Vigne, Via Nazione Italiana, Via Daria Canali e Benedizione sul Sagrato in Piazza San Antonio.

 

Invitiamo ad ornare con decorazioni le vie interessate.

 

 

LUNEDI’ 24 GIUGNO

 


NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA

 

Ore 9.00 in Chiesa: S. Messa.

 

 

GIOVEDI’ 27 GIUGNO

 


Ore 9.00 in Chiesa: S. Messa.

 

Ore 19.00 in Oratorio a Veniano per tutti gli animatori del decanato:

Serata di giochi in compagnia.

 

 

VENERDI’ 28 GIUGNO

 


SACRATISSIMO CUORE DI GESU’

 

Ore 9.00 in Chiesa: S. Messa.

 

Dalle ore 16.30 alle ore 17.30 in Chiesa:

Adorazione Eucaristica.

 

 

SABATO 29 GIUGNO

 


SANTI PIETRO E PAOLO

 

Ore 15.00 Chiesa della Fontana: Incontro di preparazione al Santo Battesimo per Genitori,  Padrini e Madrine.

 

Ore 18.00: Santa Messa vigiliare.

 

 

DOMENICA 30 GIUGNO

 


III DOMENICA DOPO PENTECOSTE

 

Ore 8.30: S. Messa.

 

Ore 10.30: S. Messa.

 

 

 

AVVISO IMPORTANTE

 

Nei mesi di Luglio - Agosto e Settembre

 la S. Messa feriale del giovedì alle ore 9.00

sarà celebrata

 

nella Chiesa di San Lorenzo

 

 

 

 

  

 

 

VERSO IL RINNOVO DEI CONSIGLI

DI COMUNITA’

 

 

Domenica 20 ottobre 2019 saremo chiamati a rinnovare i membri dei Consigli Pastorali e degli Affari Economici della nostra Comunità Pastorale.

 

Il Consiglio Pastorale «ha un duplice fondamentale significato: da una parte, rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall’altra, costituisce lo strumento della decisione comune pastorale».

 

Il Consiglio per gli Affari economici «è moralmente responsabile con il parroco davanti alla comunità parrocchiale del corretto e puntuale assolvimento di tutti gli adempimenti e delle obbligazioni che, per diritto canonico o norma civile, sono poste a capo della Parrocchia».

 

Rinnoveremo questi Consigli per gli anni 2019-2023 e lo faremo non con la rassegnazione di una Chiesa in decadenza, ma animati dalla gioia di percorrere una nuova tappa evangelizzatrice nella vita della nostra Diocesi.

 

Nella Comunità Pastorale rimangono le Parrocchie come “chiesa tra le case”, ci si scambia i doni che lo Spirito diffonde e si cercano vie per essere discepoli testimoni.

 

Ai Consigli Pastorali è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore viva del rapporto con il Signore, che sia una comunità che nasce dall’Eucaristia, che ascolta la Parola e che vive un clima di preghiera fedele e fiduciosa, nella persuasione che senza il Signore non possiamo fare nulla.

 

Inoltre, è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia il contesto in cui ciascuno riconosce che la sua vita è una grazia, una vocazione, una missione. In particolare che l’Oratorio e la pastorale giovanile siano scuola di preghiera e percorso vocazionale accompagnati con sapienza e autorevolezza da adulti che si pensano come Comunità educante.

Infine, è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia presente, nel contesto in cui vive, come il sale della terra, la luce del mondo, il lievito che fa fermentare tutta la pasta.

 

Ai Consigli per gli Affari Economici è chiesto sempre più, nella attuale situazione economica delle nostre Comunità, di far prevalere il «bene comune» della Comunità pastorale anche nella gestione dei beni economici.

 

In questo cammino  nessuna Comunità è sola. Ogni Comunità, infatti, sa di essere inserita dentro un cammino diocesano e di Chiesa universale, che ci impedisce di cadere nella lamentela e nel campanilismo. Questo «sentirci parte» della Chiesa ci fa acquistare respiro e ampiezza di orizzonti, recuperando anche speranza e prospettive.

 

L’occasione del rinnovo può mettere in gioco ognuno di noi guardando al futuro della ns. Chiesa particolare, sentendoci dediti con passione e generosità alla vita e alla crescita della Comunità. Camminiamo insieme custodendo il dono della comunione e la coscienza della corresponsabilità.

 

In questi mesi a ciascuno è richiesto di riflettere per proporre la propria candidatura o per individuare persone disponibili e preparate per questo servizio ecclesiale.