Chiesa di S. Antonio Abate

La Parrocchiale

 

 

  

 

 

 Diversi sono stati gli interventi strutturali e architettonici apportati nel corso dei secoli alla chiesa di S. Antonio Abate. Dai vari cenni storici, dalle memorie tramandateci e dalle varie planimetrie conservate negli archivi parrocchiali se ne ricava la progressiva evoluzione, fino a giungere all’attuale ottimo stato di conservazione strutturale e artistico. Eccone un elenco riassuntivo:

 

1504 Si sa di certo che sull’area dell’attuale Chiesa Parrocchiale esisteva già fin d’allora, e ancora prima, un semplice e “piccolo oratorio” dedicato al nostro Santo Patrono.

 

1583 Un decreto di Carlo Borromeo (Santo), allora arcivescovo di Milano, stabilisce che la chiesa dedicata a S. Antonio Abate nel centro abitato diventi la parrocchiale di Veniano, “vista la sua migliore ubicazione e comodità per le anime, al posto di quella di S. Maria troppo isolata e senza case nelle vicinanze” (come è scritto nelle cronache).

 

1601 La chiesa di S. Antonio Abate diventa definitivamente la Parrochiale di Veniano in sostituzione di Santa Maria al Cimitero che ricoprì il ruolo di prima Parrocchiale a partire dal 1528 con l’arrivo a Veniano del primo Parroco Don Giovanni Maria.

 

1687 La chiesa risulta essere una semplice cappella a pianta rettangolare, lunga m 14,80 e larga m 9,20, e tale risulta essere dalle origini (anno 1504 citato) e resterà ancora per alcuni decenni.

 

1752-1757 Rifatta e ampliata l’unica navata esistente, con aggiunta del coro, della sagrestia e del campanile secondo il progetto dell’Ing. Architetto Carlo Astolfi di Milano.

 

1782 Costruita la scalinata d’ingresso.

 

1787 Il campanile viene alzato di 10 braccia (circa 6 metri) e dotato di tre campane.

 

1884 Viene aggiunta la cappella di S. Antonio Abate.

 

1888 Creazione del locale Oratorio sul lato a sinistra guardando l’Altare.

 

1904 Edificata la navata laterale di sinistra con altare della Madonna del Rosario.

 

1908 Completamento della navata laterale di destra comprendente la cappella di S. Antonio. Rifacimento della facciata della Chiesa a cura dell’Architetto Federico Frigerio di Como, il quale, durante una sua visita a Veniano nel 1956, definì la chiesa “Non tanto grande, ma bella per le sue perfette proporzioni e linee architettoniche e per la riuscita della parte pittorica e decorativa”.

 

1932 In seguito a sostanziali interventi di ampliamento, riparazione (per danni provocati da un fulmine nel 1929) e decorazione (per opera del pittore Vanni Rossi di Milano nel 1930) il Card. Alfredo Ildefonso Schuster il giorno 6 dicembre ha consacrato l’altare maggiore e la chiesa. Una lapide in marmo a ricordo è stata posta sulla parete a destra dell’entrata, indicante anche la data “VIII IDUS DECEMBRES MCMXXXII” (6 dicembre 1932).

 

1940 Aggiunta di un locale ripostiglio a est dell’Oratorio con accesso al sottotetto.

 

1943 Asportate, per requisizione a uso bellico, due delle cinque campane.

 

1947 Con il contributo di tutti i Parrocchiani, vengono rimpiazzate le cinque campane, tuttora esistenti, per opera della fonderia “Mazzola Roberto fu Pasquale” di Valduggia in provincia di Vercelli.

 

1975 Secondo le disposizioni del Concilio Vaticano II viene ricostruito l’altare maggiore rivolgendolo verso i fedeli e utilizzando elementi marmorei già facenti parte delle balaustre eliminate dagli altari in quell’occasione anche per dare più spazio all’assemblea dei fedeli.

 

1997 Col passare degli anni diversi interventi di restauro e di conservazione sono stati eseguiti, fino ai più recenti (1997) con il rifacimento del tetto e la ristrutturazione del campanile, della facciata e delle pareti esterne. La struttura architettonica e la decorazione della nostra Chiesa Parrocchiale risulta così completata, come appare attualmente.

 

Nel corso dei secoli la Chiesa Parrocchiale fu decorata

con dipinti, affreschi, sculture e vetrate dai seguenti artisti

 

Isidoro Bianchi nativo di Campione. Ancor prima del 1687: olio su tela raffigurante la Madonna, ai piedi della croce, con in braccia Gesù morto; alla destra S. Antonio Abate e alla sinistra S. Carlo Borromeo. Attualmente si trova sulla parete a destra dell’entrata.

 

Bellasio di Mendrisio nel 1708: un quadro del battesimo di Gesù per la Cappella del Battistero.

 

Giovanni Battista Calligari Scultore Veneto nel 1896-1897: nuovo pulpito in legno di cirmolo in stile rococò. Nel 1975 il pulpito venne abbassato a livello del pavimento dell’altare assumendo la funzione di ambone.

 

Vanni Rossi di Milano nel 1930: rifece la decorazione, la tinteggiatura e l’affrescatura della Chiesa Parrocchiale e gli affreschi della Madonna del Carmine nella Chiesa di Santa Maria al Cimitero e della Madonna di Loreto al Chiesolo.

 

Camillo Dossena pure di Milano nel 1952: ridipinse ex novo tutta la Chiesa compresi i due affreschi ancora presenti sulle pareti ai lati dell’altare raffiguranti l’Ultima Cena di Gesù l’uno e il Sacrificio di Isacco l’altro.

 

Luciano Bartoli di Trieste nel 1981: rifatta completamente la pulitura, la tinteggiatura e la decorazione della chiesa, con affreschi e simboli religiosi, lasciando indenni i due affreschi del pittore Dossena ai lati dell’altare. I principali interventi del professor Bartoli riguardano:

– gli affreschi della volta sovrastante l’altare simboleggianti la SS. Trinità al centro,  una corona di dodici Apostoli, dodici Angeli e i quattro Evangelisti;

– i Misteri del Rosario sulla parete di fondo dell’altare della Madonna;

– su quella dell’altare di S. Antonio: il deserto con S. Antonio Abate che incontra Gesù e l’eremita Charles de Foucauld prostrato in preghiera davanti a una stele con il simbolo del Congresso Eucaristico che si svolgeva in quel periodo a Milano;

– sulla parete a sinistra entrando: il Figlio Prodigo;

– sulla volta della navata centrale tre afreschi raffiguranti: l’Agnello sul libro, simbolo di Gesù ’Agnello di Dio’ e ’Parola di Dio’; il Pellicano simbolo di Gesù che ha versato il suo sangue per noi suoi figli; la Gloria di S. Antonio Abate in Paradiso;

  la Via Crucis su pannelli di legno alle pareti e ai pilastri della chiesa.

        

Michele Mellini di Firenze nel 1975: tre vetrate-mosaico a colori nell’abside della navata centrale e cinque vetrate-lunotti alle pareti, rappresentanti simbolicamente

La Parola di Dio

– Il Sacramento della Confermazione o Cresima

– Il Sacramento dell’Unzione degli infermi

– Il Sacramento dell’Ordine Sacerdotale

  Il Sacramento del Matrimonio.

        

Sara Puricelli 1998: le sei nuove vetrate rettangolari nella zona alta delle due pareti laterali, rappresentanti, in stile e interpretazione attuale

– L’Annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine

La Visita della Madonna a Santa Elisabetta

La Nascita di Gesù

La Morte di Gesù in croce

La Risurrezione di Gesù da morte

La Discesa dello Spirito Santo sopra la Madonna e gli Apostoli.

 

 

Statua-reliquiario e reliquia di S. Antonio Abate

 

 

Nell’anno 1935, l’allora Arcivescovo di Milano Cardinale Alfredo Ildefonso Schuster con lettera personale datata 19 maggio indirizzata al Parroco Don Leonardo Colombo faceva dono alla nostra Parrocchia di una reliquia consistente in “una notevole porzione del Sacro Braccio di S. Antonio Abate” in segno di riconoscimento e premio dell’attività instancabile del Parroco e della viva fede del Popolo Venianese. Come degno reliquiario di tanto dono i Venianesi fecero costruire un statua d’argento nel cui braccio destro fu inserita, nella corrispondente posizione anatomica, la preziosa reliquia con la scritta “Ex Brachio S. Antonii Ab.”.

 

La statua, realizzata con monete e oggetti d’argento donati dai Venianesi, venne eseguita dallo scultore Alessandro Cappuccini insieme con il cesellatore Alessandro Terragni e con l’argentiere Giosuè Mambretti, tutti di Milano.

 

Venne eseguito anche un apposito reliquiario, per l’esposizione della reliquia alla venerazione dei fedeli e per la benedizione, riproducente l’avambraccio del Santo in gesto benedicente.

 

 

Organo Chiesa parrocchiale di S. Antonio Abate

 

 

1795 Installazione di un nuovo Organo e Cantoria.

 

1855 Riordino dell’Organo da parte della Ditta Alchisi.

 

1908 Fatta la nuova Cantoria e rifatto l’Organo che era andato quasi del tutto in rovina durante i lavori di ampliamento della Chiesa. L’organo viene posto nella cantoria sopra la porta centrale della chiesa, spostandolo dalla zona laterale dove era collocato fino allora.

In questa operazione Giovanni Bressani ricostruì buona parte dello strumento e ”comprese le canne del vecchio organo".

Di fatto sembra che l’organo sia da attribuire a

Giovanni Bressani 1908.

 

1936 Ripulitura dell’Organo e rinnovamento dei mantici. Ampliata la Cantoria e messa in opera una scala a chiocciola in ferro che vi accede.

 

1957 Riparazione, con l’aggiunta di motore elettrico per l’alimentazione dei mantici.

 

1980 Revisione dell’Organo.

 

 

 

LE CAMPANE DELLA CHIESA PARROCCHIALE

S. ANTONIO ABATE IN VENIANO

 

 

 

Il primo cenno alle campane della nostra chiesa di S. Antonio Abate risale al lontano 1574 quando la chiesa non era ancora la parrocchiale ed era dotata di una sola campana. In quell’anno l’allora arcivescovo di Milano S. Carlo Borromeo, in seguito alla visita pastorale a Veniano, scrisse testualmente: «…la campana è posta su pilastrelli nell’angolo meridionale fuori della cappella maggiore e la fune pende ivi sopra l’altare».

 

Col passare degli anni la chiesa di S. Antonio diventa la parrocchiale (1583), vi si costruisce il campanile che in seguito, nel 1787, viene alzato di 10 braccia (circa 6 metri) e dotato di tre campane.

 

Nel 1869 si commissiona, alla ditta Antonio M. Comerio di Malnate, “un concerto di cinque campane” utilizzando anche la fusione delle tre esistenti.

 

Nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, due delle cinque campane vengono asportate, requisite, fuse e utilizzate per ricavarne materiale bellico.

 

Nel 1947, con il contributo di tutti i Parrocchiani, vengono installate le attuali cinque campane a cura della fonderia “Mazzola Roberto fu Pasquale” di Valduggia in provincia di Vercelli.

 

Nel 1980, infine, alle funi campanarie si sostituisce l’attuale apparecchiatura elettronica ed elettrica per la programmazione e il funzionamento delle campane stesse.

In ognuna delle cinque campane appaiono, in fusione in rilievo, scritte e figure specifiche, e l’anno in cui ne fu eseguita la fusione e la posa in opera (“A. D. 1947” Anno Domini 1947).

 

LA PRIMA, “Il Campanone, posizionata a Ovest, verso la piazza

dedica:              JESU CHRISTO, UNIVERSORUM REGI

                         (A Gesù Cristo, Re degli Universi)

effigie:               Cristo Re

enunciazione:    CHRISTUS, REX, VENIT IN PACE ET HOMO FACTUS EST

                         (Cristo, Re, è venuto nella pace e si è fatto uomo)

ricordo:             RESTITUIT POST DIREMPTIONEM, PIETAS POPULI

                         VETENIANENSIS

                         (Restituì dopo l’asportazione, la pietà del Popolo Venianese)

dati tecnici:        Suono in Mi naturale - Diametro cm 114 - Peso kg 850

 

LA SECONDA, posizionata a Est

dedica:                 DEIPARAE MARIAE V. REGINAE SS. ROSARII

                            (Alla Madre di Dio Maria Vergine Regina del SS. Rosario)

effigie:                 Madonna con Gesù Bambino in braccio e la corona del Rosario nell’altra mano

invito:                  VENITE FILII, AUDITE ME; TIMOREM DOMINI DOCEBO VOS

                            (Venite figli, ascoltatemi; il timore del Signore insegnerò

                            a voi)

memoria:          IN MEMORIAM EXTINCTORUM IN BELLO ET CAPTIVITATE 1915-1945

                            (In memoria dei morti in guerra e in prigionia 1915-1945.

                            1915, inizio della Prima Guerra Mondiale; 1945, fine della Seconda)

dati tecnici:         Suono in Sol bemolle - Diametro cm 103 - Peso kg 594

 

LA TERZA, posizionata a Sud

dedica:              BEATO JOSEPH, SPONSO M.V.

                            (Al Beato Giuseppe, promesso sposo di Maria Vergine)

effigie:               S. Giuseppe con in braccio Gesù Bambino

invito:               VOX MEA VOX VITAE, VOCO VOS AD SACRA: VENITE

                            (La mia voce è voce di vita, chiamo voi alle Cose Sacre:

                            venite)

dati tecnici:        Suono in La bemolle - Diametro cm 96 - Peso kg 426

 

LA QUARTA, posizionata a Nord

dedica:              SANCTO ANTONIO ABBATI, PAROECIAE PATRONO

                            (A S. Antonio Abate, della Parrocchia Patrono)

effigie:               S. Antonio Abate

supplica:            A FULGORE ET TEMPESTATE, LIBERA NOS DOMINE

                            (Dal fulmine e dalla tempesta, libera noi o Signore)

dati tecnici:      Suono in La - Diametro cm 85 - Peso kg 340

 

LA QUINTA, “La campanella, posizionata al centro, in alto sopra le altre quattro

dedica:              IN HONOREM SANCTI LAURENTII MARTIRIS

                            (In onore di S. Lorenzo Martire)

effigie:               S. Lorenzo Martire

supplica:            AB OMNI MALO LIBERA NOS DOMINE

                            (Da ogni male libera noi o Signore)

ricordo:             “DON GIOVANNI CRIMELLA”

                            (Parroco di Veniano dal 1946 al 1957)

dati tecnici:        Suono in Si - Diametro cm 75 - Peso kg 241