Lettera di Padre Leonardo Terzaghi

a Don Giuseppe Conti

 

Da: leonardo terzaghi [mailto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ]
Inviato: venerdì 16 aprile 2010 15.31
A: GIUSEPPE CONTI
Oggetto: NOVITA´ E SALUTI

 

Carissimo Signor Prevosto,

                                    a un mese esatto del mio arrivo in una nuova missione in Cile, eccomi a lei per contarle come mi trovo.

Ringraziando di cuore il Signore, ho il piacere di comunicarle che mi sento veramente bene di salute fisica e di spirito.

Stando nella Missione anteriore in Argentina, quando il mio Superiore mi ha chiesto se accettavo il cambio di Comunitá a un´altra Nazione , non nego che mi sia costato rispondere: "SI", perché volevo bene a quell`Opera, ma adesso vedo che valeva la pena ubbidire. Sono contento, mi piace e mi sento ben realizzato, stando qui, in un mondo completamente nuovo per me.

Mi trovo nella cittá di Limache, a 30 km. da Valparaiso, (non sull`Oceano, ma nell`interno del Continente), che conta oltre centomila abitanti, suddivisi in 3 parrocchie. Limache é la capitale della produzione di pomodori, tutto l´anno.

I Superiori mi hanno inviato qui come responsabile di un´Opera assistenziale per giovani e adulti minorati fisici e mentali. Sono 29 "Buoni figli", come li chiamava il nostro Fondatore Don Guanella, di livello non grave, per cui mi comprendono, mi vogliono bene, (come io pure voglio bene a loro) e andiamo ben d`accordo. Disponendo di 3 ettari di campo, con loro realizziamo lavori agricoli, coltivo di frutta, verdura, allevamento di animali bipedi e quadrupedi, e queste attivitá li aiutano come un´ottima terapia fisica e mentale. Contiamo con l`aiuto di 5 persone, nella cucina, lavanderia, pulizia, infermeria e lavori nel campo, Come mini-comunitá religiosa siamo in...2: un confratello laico, cileno, e il sottoscritto. Con lui, con i 5 aiutanti e con gli assistiti cerchiamo di vivere un ambiente di famiglia, e in serena armonia.

Non mi manca il ministero sacerdotale come aiuto nelle parrocchie viciniori che hanno molte comunitá con relative cappelle abbastanza distanti dal centro, sulle montagne della Cordigliera della Costa (distinta da quella delle Ande) e che vedono il Sacerdote...quando ci va. Molto intenso é stato il lavoro durante il fine di Quaresima e in Settimana Santa.

In quanto al terremoto del 27 Febbraio che ha fatto "ballare" il Cile, seguito dal tsunami o maremoto, ci sono state circa 500 vittime umane, ma i danni materiali sono semplicemente incalcolabili: spazzati via paesi interi, battelli e pescherecci scaraventati in piazza che dista 700-800 metri dalla costa. Questo é successo nel Sud del Cile, con un epicentro nella cittá di Talca, a oltre 500 km. da qui. Il 40% delle chiese del Cile é rimasto danneggiato. In varie Parrocchie le cerimonie della Settimana Santa sono state celebrate all`aria libera, o all`incrocio delle strade o in qualche capannone. Anche qui a Limache ci sono stati vari danni, anche se non in forma molto grave. Nella  nostra propietá in vari punti é venuta al suolo la parete di cinta, diversi muri della casa sono state fissurati, dal tetto al suolo, i servizi igienici sono stati danneggiati nella tuberia. Nella nostra cappella abbiamo la statua della Madonna del Lavoro, con due operai ai piedi di Lei, e - fatto notevole - le statue dei 2 operai, piú basse e con base + grande, perché inginocchiati, sono cadute e si sono frantumate, mentre la statua della Madonna, pú alta, piú snella, e quindi con meno superficie di base, é rimasta... intatta !!! Chissà perché !

E´confortante peró vedere come la gente si sta mobilizzando per "ricostruire Cile": tante belle iniziative si realizzano, con vero  entusiasmo, per raccogliere fondi e cosí andare incontro a tanti bisognosi. Naturalmente occorre molto tempo (si parla di 2 anni)e una barca di soldi.

Moltissime famiglie vivono in tende... ma ci avviamo all`inverno e alla stagione delle pioggie, e quindi... il freddo, l´umiditá, e la difficoltá del vivere in tenda, costituiscono una problematica molto seria, per non dire ben grave. Che Dio ci sostenga e aiuti per continuare a ricostruire Cile.

Ieri sono stato a Santiago a visitare un amico di anni e anni fa, nato ad Appiano Gentile, é venuto in Cile quando era ragazzo di 9 anni, si chiama Giovanni Colombo (sposato con Dorina Mognoni, di Fenegró), la scorsa settimana ha compiuto i ..."primi" 94 anni.

E´rimasto contentissimo e si é commosso nel rivedermi dopo tanti anni, perché la sua memoria é ancora lucidissima. Ovviamente - a questa venerabile etá - la sua salute é quella che é, per cui mi permetto raccomandarlo anche alle sue preghiere perché é... un Appianese. Grazie.

Don Giuseppe carissimo, chiudo comunicandole che...fra 3 mesi - se lei permette -mi piacerebbe poter concelebrare con lei al Monte Carmelo, come ho potuto fare nel 2008 (quando lei non era ancora venuto ad Appiano). Oggi ho iniziato i contatti con una Signora Italiana che ha un´agenzia di viaggi, per cominciare a riservare un passaggio - cosa non tanto facile - per l`avvicinarsi dell´estate nell`emisfero Nord e quindi con molta gente che viaggia da qui a lí x le ferie.

La prego di estendere i miei affettuosi e cordiali saluti ai carissimi comparrocchiani di Veniano, col vivissimo desiderio di poter condividere un periodo di fraterna vita cristiana nel periodo che trascorreró in paese, assicurandoli del mio continuo ricordo nella preghiera e rigraziandoli del sostegno che sempre mi hanno dato in distinte forme.

A lei e a Don Corrado un fraterno abbraccio con auguri di buon lavoro e un "a leggerci" presto. In  X.sto e in Maria

suo aff.mo P. Leonardo.